Seconda ondata Covid-19: i cardini della comunicazione in stato di emergenza

L’emergenza Covid-19, già da ottobre, si è riaffacciata in maniera dirompente nella nostra quotidianità e ha sconvolto, uno per uno, tutti gli ambiti della nostra vita: da quello familiare, a quello lavorativo e produttivo.

L’incertezza che caratterizza la pandemia, ma anche gli stessi DPCM che si susseguono, investe tutti: consumatori e aziende.

Come deve comportarsi e come deve comunicare il brand in un periodo così instabile dove ammettiamolo – vista la posta in gioco sia di tipo economico che sanitario – siamo tutti più suscettibili e critici?

Può un brand rispondere in modo equilibrato alle necessità del consumatore in un momento delicato?

GoodCom in questo articolo cerca di fornirti qualche strumento utile per pianificare la comunicazione del tuo marchio in questo periodo particolare.

 

Comunicazione durante la crisi, le sue caratteristiche.

Empatia

In azienda al problema dei profitti, generarli sembra infatti un’ardua impresa in un contesto così mutevole, si aggiunge il fardello a carico dei responsabili comunicazione e digital – social media manager e digital specialist  – costretti a ‘navigare a vista’ in un contesto  i cui risvolti non sono neanche lontanamente prevedibili.

Se in generale avere empatia verso il proprio pubblico è fondamentale per chi fa comunicazione, esserne dotati diventa, ora, un vero e proprio jolly.

Sii sensibile al sentiment del tuo interlocutore, vesti i panni del tuo pubblico e interpreta come potrebbero essere recepiti i tuoi messaggi: post, articoli, newsletter, comunicati stampa e lettere ai clienti.

 

Per costruire il ‘messaggio giusto’ in questo particolare momento storico, leggi i commenti sui social network, fai attenzione alle condivisioni e non trascurare l’analisi di come gli utenti parlano sia delle cose che gli succedono attorno, sia della tua azienda.

Seguire forum, blog e giornali di riferimento della tua target audience, così come tenere d’occhio eventuali influencer di settore, sono modi per imparare a parlare la stessa lingua del tuo target, fare breccia nella sua mente e posizionarti tra le sue preferenze.

 

Flessibilità

In questo periodo dove tutto è poco pianificabile, ti è richiesto nella produzione di contenuti un maggiore sforzo in termini di creatività e flessibilità.

Ti sarà capitato già di redigere, una dopo l’altra, più versioni della stessa newsletter o di rivedere lo svolgimento di un’attività social a seguito, magari, dell’annullamento di un evento in programma.

Non perdere la calma, è probabile che non riuscirai nei prossimi mesi a seguire perfettamente il tuo piano di comunicazione e dovrai ripianificarne strategie, contenuti e topics.

Dalle comunicazioni di stop al servizio, per esempio, alle rassicurazioni sul mantenimento dei prodotti in vendita online, dovrai puntare sulla versatilità.

Inoltre, aiutati stilando preventivamente una lista di argomenti “cuscinetto”, cioè contenuti evergreen spendibili in ogni occasione; ti saranno particolarmente utili.

Per evitare di trovarti completamente impreparato e di vivere costantemente con agitazione quello che accadrà, prova a costruire un piano di comunicazione solido, alternativo e valido in ogni caso.

 

Fai branding

Impara a valorizzare, e quindi a raccontare, le caratteristiche di ciò che hai costantemente sotto agli occhi: la tua azienda, i prodotti che vendi o i servizi offerti.

Se sei a corto di argomenti, ad esempio, prova a sviscerare un prodotto già noto, elencane le qualità, esaltando anche il know-how aziendale.

Focalizzarci su noi stessi è una soluzione che può funzionare quando la situazione è incerta e in bilico.

Fare branding significa concentrarsi sui valori corporate (tarandoli su questo momento storico), sulla qualità dei prodotti, sulle soluzioni che offri con il tuo servizio, sulle persone che hanno costruito il marchio e su come esso si sia evoluto nel tempo.

 

Ricorri al Newsjacking

Avere il polso della situazione, leggendo quello che succede nel nostro contesto di riferimento, è un’attività che non possiamo trascurare.

Fai newsjacking, ovvero sfrutta una notizia, un tema caldo o un trend per inserirti nel flusso delle conversazioni in rete, così da attirare una forte copertura mediatica e dare, di conseguenza, visibilità alla tua azienda, ai tuoi prodotti/servizi e ai contenuti che vuoi veicolare.

Questa operazione aiuta ad avvicinare nuovi target al brand, oltre che a mostrare dinamismo e freschezza.

 

La comunicazione aziendale, se ragionata e gestita da professionisti è efficace e imprescindibile.

 

Non sottovalutarla perché, come spiega il ‘Primo Assioma della Comunicazione’: “Non si può non comunicare”, ovvero la non-comunicazione è impossibile, perché qualsiasi comportamento comunica qualcosa di noi ed è impossibile avere un non-comportamento. Pensa, anche il non esprimersi ha un significato comunicativo ed è un messaggio ben preciso.

 

Vuoi incrementare le potenzialità comunicative del tuo brand?

I Goodcomers sono pronti ad affiancarti in questa splendida avventura!

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