Vacanze al mare sostenibili: ecco 7 consigli per diventare un perfetto ecoturista

Ben 834 rifiuti abbandonati ogni 100 metri di spiaggia, 8 ad ogni passo. Sono i numeri, da capogiro, dell’indagine Beach Litter 2022 presentata a maggio da Legambiente e che ha interessato 14 regioni d’Italia. Non se la passano meglio i nostri mari, perché 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono ogni anno negli oceani (fonte WWF Italia).

L’ambiente litoraneo non soffre solamente a causa della spazzatura prodotta dall’uomo, perché pure le brutte abitudini dei bagnanti minacciano l’ecosistema delle coste di tutto il mondo.

Già, perché gli habitat sono irreparabilmente impoveriti dalla caccia alla stella marina da portarsi a casa o da chi rende la vita un incubo a granchi e paguri sugli scogli. E che dire, ad esempio, della dannosità sotto il profilo ambientale delle creme solari chimiche, che alterano la vita vegetale e animale del mare? La lista dei pericoli è davvero lunga… 

La natura chiede aiuto e tutti noi possiamo fare la nostra parte, iniziando proprio dal ridurre l’impatto delle vacanze con maggiori comportamenti sostenibili sotto l’ombrellone.

I 7 principi del provetto eco-turista

In questi giorni di vacanze al mare vogliamo dedicare due minuti del meritato riposo al riflettere sulle buone prassi green in spiaggia. Ecco, allora, i 7 principi del provetto eco-turista.

1) Non inquinare.

Scontato? Non per tutti e i numeri dell’indagine Beach Litter di cui ti parlavamo ad inizio articolo sono la prova schiacciante. Non inquinare è il primo comandamento, che si traduce nel non abbandonare mai nulla sulla spiaggia. Ma proprio niente.

Non dimentichiamoci, tabella della degradazione dei rifiuti alla mano, che un semplice quotidiano impiega 6 settimane per decomporsi in natura e un mozzicone spento sulla sabbia ci mette un paio d’anni. Una lattina d’alluminio svanisce in natura entro massimo un 100 anni, una bottiglia di vetro, addirittura in 1.000. Un sacchetto di plastica? Tra i 100 e i 1.000 anni.

Quindi, impariamo a differenziare correttamente i rifiuti e se non troviamo in giro un cestino riportiamo cartacce e bottiglie a casa o in albergo, per conferirli correttamente poi.

2) Scegli una destinazione green.

Avrai sicuramente sentito parlare delle Bandiere Blu: sono un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Istituite dalla Fee (Fondazione internazionale per l’Educazione Ambientale), le Bandiere Blu sono sinonimo di accuratezza in fatto di gestione ambientale, servizi, sicurezza ma anche qualità delle acque.

Da segnalare, inoltre, c’è la possibilità di optare per mete che hanno ottenuto Le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, che assegnano un punteggio (da 1 a 5 Vele) ai Comuni meritevoli in base alla qualità ambientale e ai servizi offerti.

3) Rispetta la natura.

Anche questa regola potrebbe sembrare banale, ma dobbiamo sempre ricordarci che la nostra presenza negli ambienti marini può diventare dannosa. La natura ha una sua memoria e se non impariamo a rispettarla i danni che facciamo oggi diventeranno col tempo irreparabili.


Aveva fatto discutere la decisione del Comune di Stintino, in Sardegna, di obbligare tutti i bagnanti della spiaggia La Pelosa (uno dei paradisi più belli del mondo) all’uso delle stuoie sotto gli asciugamani, per evitare di dissipare enormi quantità della preziosa e rara sabbia, che ogni anno è sempre più scarsa.

Una pratica terribile è invece la caccia col retino a piccoli pesciolini, stelle marine o crostacei che siano, che i bambini portano a riva dentro i secchielli. Il più delle volte questa “pesca” è una condanna a morte, perché l’acqua dentro il secchiello raggiunge in poco tempo temperature esorbitanti, fatali per gli abitanti del mare. Quindi, appello ai genitori, scoraggiate i vostri figli a comportarsi così. Anche perché l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) avverte: tale pratica cozzerebbe col Codice Penale (articolo 544 bis e ter).

4) Rispetta i divieti e il codice della navigazione.

Prestiamo sempre attenzione ai cartelli che incontriamo lungo i sentieri di parchi naturali e riserve e, più in generale, prima di raggiungere il bagnasciuga. I divieti non sono solo delle imposizioni “tanto per” rovinare le nostre vacanze, ma delle regole per la tutela della nostra salute e sicurezza.

Al riguardo, la Guardia Costiera promuove in tutta Italia la campagna Mare Sicuro, che ogni anno pone una serie di iniziative per la tutela dei bagnanti e del mare.

5) Spostati in modo green.

Una vacanza è anche un’occasione unica per staccare la spina dalla frenesia della vita di tutti i giorni e vivere un tempo rallentato. Approfittiamo quindi delle ferie per lasciare l’auto in garage e salire in sella ad una bicicletta. Va bene anche se elettrica, per i meno sportivi.

Una pedalata ci permetterà di goderci meglio la bellezza dei paesaggi, in tranquillità e silenzio, di fare una sana attività fisica e ovviamente di inquinare meno, specie se ci troviamo in ambienti naturali.

E poi, diciamoci la verità: una bella gita in bicicletta è davvero divertente. 

6) Fai attenzione ai prodotti che utilizzi.

Vi siete mai chiesti quale impatto ambientale hanno le creme solari che usate per godersi un pò di sole? Si sono fatti questa domanda alle isole Hawaii, ai Caraibi o in Messico, dove sono state messe al bando alcune creme solari. Quelle, cioè, che hanno al loro interno prodotti estremamente chimici.

I filtri solari che utilizzano sostanze come Oxybenzone o all’Octinoxate sono in effetti dannosi per diversi organismi marini. Ma alcuni studi sottolineano come – alla lunga – non siano neanche un toccasana per l’uomo.

In commercio ci sono invece molti solari Sea Friendly, con ingredienti naturali che contengono filtri fisici di origine minerale. Migliori, quindi, per la nostra pelle e per la natura.

7) Mangia local.

Posto che vai, cibo tradizionale che trovi. Sperimentare la cucina locale non è soltanto un modo per scoprire nuovi sapori (il food fa ormai cultura a tutti gli effetti) ma è anche un passo per vacanze meno impattanti.

Diminuire l’uso di imballaggi, scegliere prodotti a km 0, portarsi una borraccia dentro lo zaino, sono soltanto alcune delle innumerevoli buone pratiche che puoi seguire  per un consumo responsabile anche di cibo e bevande.

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