Ogni giorno, in tutto il mondo, milioni di persone navigano su Internet, si videochiamano, chattato, inviano email e guardano film. Ormai, gli strumenti digitali fanno sempre più parte della nostra quotidianità. Ma tutto questo ha effetti sull’ambiente?

La risposta è sì! Infatti, forse non tutti sanno che navigare su internet ha un costo ambientale, e anche molto elevato.

Secondo i dati del Global Carbon Project, il Web è la “quarta nazione” al mondo in termini di consumo energetico ed emissioni di CO2, dopo Cina, Stati Uniti e India. Infatti si stimano 1.850 milioni di tonnellate di CO2 prodotti in un anno, dato che sicuramente, a causa della pandemia ha visto un forte aumento.

Per avere un’idea dell’inquinamento di alcuni siti, si pensi che una singola pagina web con contenuti multimediali produce 0,2 grammi di anidride carbonica al secondo, mentre ogni ricerca sul Web è responsabile dell’immissione nell’atmosfera di 7 grammi di CO2, che equivale alla metà di quelli generati dalla preparazione di una tazza di tè (stime fornite da Karma Metrix, un progetto di AvantGrade.com).

La maggior parte dell’inquinamento digitale proviene proprio dai data center e dai cloud dove le big tech immagazzinano dati.

Ecco allora che accordi come il “Patto per la neutralità climatica dei data center”, iniziativa siglata da 25 società e 17 associazioni, creata in collaborazione con la Commissione europea, si pone come finalità quella di rendere queste infrastrutture a impatto zero, entro il 2030.

Cinque sono le aree di interesse che verranno monitorate dalla Commissione europea:  efficientamento energetico con obiettivi misurabili; acquisto di energia priva di carbonio al 100%; conservazione dell’acqua; riutilizzo e riparazione dei server e identificazione delle strategie per il riciclaggio del calore.

I siti sostenibili

Una delle pratiche che sta sempre più prendendo piede è quella dei siti sostenibili, ovvero pagine web che utilizzano tecnologie più efficienti e materie prime più ecologiche, con un vero e proprio re-design del prodotto.

Attraverso programmi come il Karma Metrix (https://www.avantgrade.com/quanto-inquina-il-tuo-sito-web)  o il progetto “impatto zero” di LIFEGATE (https://www.lifegate.it/iniziativa/impatto-zero), è possibile calcolare l’impatto ambientale delle proprie pagine web. E, una volta conosciuti i risultati, intervenire per migliorarne l’efficienza energetica e quindi ridurne le emissioni.

Ma vediamo nel dettaglio come rendere il proprio sito web più sostenibile con 5 semplici passi!

 

  1. Scegli un Hosting ecologico

Forse non tutti sono a conoscenza che viene utilizzata molta energia dai siti Web nei data center e nella trasmissione dei dati, da e verso di essi.

Perciò, scegliere attentamente i servizi di web hosting può avere un grande peso sull’efficienza energetica e sulla velocità di navigazione delle pagine. Nello specifico i Green Web Hosting sono degli host web che, con iniziative eco-compatibili, cercano di minimizzare l’impatto ambientale dei siti utilizzando fonti di energia rinnovabili.

 

  1. Studia una buona User Experience (UX)

Anche il design può contribuire a prevenire il consumo eccessivo e inutile di energia. Come lo studio di una buona “esperienza utente (UX)”. Infatti, una buona esperienza di chi naviga rende l’utilizzo del Web più semplice e piacevole per tutti e riduce ancora una volta la quantità di energia sprecata navigando su pagine che non servono evitando di caricare risorse superflue o poco utili per l’utente. In questo modo il fruitore sarà in grado di trovare tutte le informazioni che desidera ed eseguire le azioni di cui ha bisogno nel modo più facile e rapido possibile.

 

  1. Ottimizza il posizionamento nei motori di ricerca (SEO)

Anche avere un sito web con una buona indicizzazione SEO consente all’utente di caricare meno pagine per individuare le informazioni a cui è interessato.

Quando il SEO ha successo vengono ridotti i clic indesiderati, si inviano meno richieste di dati e quindi si usa meno energia. Ne consegue che le persone trascorrono meno tempo a navigare sul Web alla ricerca di informazioni e a visitare meno pagine che non soddisfano le loro esigenze.

Una buona performance optimization è fondamentale perché non solo è volta ad un minor consumo di energia della pagina, ma anche per aver maggior successo e raggiungere gli obiettivi prefissati per quel sito.

 

  1. Scegli i contenuti con attenzione e riduci i media

Rendere un sito sostenibile significa anche fare un uso più consapevole dei contenuti come testi e media.

Per quanto riguarda i testi hanno un impatto sull’efficienza del sito Web perché influiscono sulla quantità di tempo che le persone trascorrono nella navigazione dei siti.

Solo una scrittura chiara ed efficiente può aiutare a ridurre il tempo perso su Internet e, a sua volta, a ridurre lo spreco di energia.

Inoltre è importante scegliere con attenzione i caratteri! Infatti i caratteri Web possono migliorare l’aspetto visivo dei siti Web, ma allo stesso tempo possono aggiungere un peso significativo ai file. Per ridurre l’impatto si dovrebbe prendere in considerazione l’uso di caratteri del sistema, ove possibile. Infatti anche se non sono sempre esteticamente belli possono essere utilizzati senza caricare alcun file di font poiché sono già presenti sul dispositivo degli utenti. Un’altra soluzione è quella di cercare di usare il meno possibile le variazioni di caratteri.

Invece, per quanto riguarda i media come immagini, animazioni e video sono tra i maggiori contributori al peso della pagina. Infatti le foto e video occupano molta larghezza di banda. Più immagini si usano e più grandi sono i file, più dati devono essere trasferiti e più energia viene utilizzata. Prima di caricare una foto o un video è importante chiedersi se davvero aggiunge valore all’utente, se si può comprimere e se trasmette informazioni utili.

Esistono, però, programmi che integrano le immagini in modo ottimale come https://tinypng.com/ che comprime le foto senza perdita visibile di qualità. In questo modo sarà possibile ottenere una riduzione sia delle dimensioni dei file immagine e sia del consumo di energia, migliorando i tempi di caricamento senza svantaggi percepibili per i visitatori del sito web.

Principio simile ai contenuti vale per le pagine. In generale meno pagine sono presenti, meno richieste dati saranno inviate. È importante quindi togliere il superfluo e lasciare solo le informazioni che realmente sono utili. Questa scelta permetterà anche di navigare più facilmente.

 

  1. Utilizza Accelerated Mobile Pages (AMP)

The last but not the least utilizzare Accelerated Mobile Pages. AMP è uno standard open source che consente di creare pagine web caricabili velocemente sui browser per dispositivi mobili, eliminando il codice non necessario e il peso dei file e offrendo una versione minimalista della pagina web originale nonché una migliore esperienza utente sui dispositivi mobili.

 

Queste sono alcune delle soluzioni per rendere il sito web più eco-friendly. E tu conoscevi già queste pratiche? Le avevi già attuate? Contattaci per saperne di più!