Una ricerca di Nomisma rivela che sempre più italiani scelgono un prodotto tenendo conto dell’impatto ambientale del packaging.

Il 43% preferisce fare l’acquisto di un articolo con un confezionamento sostenibile, mentre il 48% ha addirittura affermato di aver “abbandonato nel carrello” dei prodotti a causa della plastica o materiale non riciclabile presente nell’imballaggio.

consumatori quindi, divenuti sempre più informati, sono esigenti e sensibili alla causa ambientale. In un sondaggio realizzato da Environment Leader, il 74% degli intervistati ha addirittura dichiarato di essere disposto anche a pagare di più un prodotto con un packaging sostenibile.

Queste attenzioni si spiegano facilmente se si pensa che il packaging, ovvero le modalità di confezionamento e di presentazione di un prodotto studiate in funzione della vendita, incide moltissimo sulla produzione di rifiuti sul nostro pianeta.

Infatti il pack, confezione che contiene il prodotto vendibile, una volta arrivato alla fine del suo ciclo di vita diventa un rifiuto da gestire.  Pensa che il peso del packaging dei prodotti di largo consumo in Italia ammonta a quasi 3 milioni di tonnellate l’anno.

Il confezionamento sostenibile diventa allora un imperativo per le aziende, anche per la tua!

Puoi farlo principalmente in tre modi: 

  • Attraverso l’utilizzo di materiali riciclatial 100%;
  • Riducendo l’uso di catene logistiche e di produzione, con minori emissioni di anidride carbonicanell’atmosfera;
  • Riutilizzando. Gli oggetti non vengono più concepiti come usa e getta, quindi fai in modo che possano essere usati molte volte, anche se con scopi differenti. La vita del prodotto e del suo imballaggio durerà così molto di più.

 

Alcune aziende che hanno scommesso sul packaging sostenibile

Snact, un’azienda che vende snack e altri prodotti alimentari, ha utilizzato delle confezioni per i suoi prodotti che sono compostabili al 100%. Questo significa che l’imballaggio si decomporrà in pochissimo tempo a partire dal momento in cui viene gettato via.  Allo stesso modo si decompone un’altra soluzione, un tipo di “plastica monouso” creata con un’alga e perfettamente indicata per cibi asciutti come pasta o cereali.

Sheyn vende gioielli in modo ecosostenibile. E lo fa con delle scatoline fatte di materiali riciclati all’80% che coniugano una splendida esperienza di spacchettamento con l’affermazione della coscienza ambientale del marchio.

H&M rende il pack sostenibile partendo dall’idea di riutilizzo: è il caso della busta di H&M che può essere trasformata in una gruccia. In questo caso, non solo i sacchetti sono prodotti con materiali riciclati all’80%, ma possono anche avere una seconda vita e un secondo utilizzo. L’idea è senza dubbio interessante, e riflette la necessità di andare sempre più incontro a una cerchia di consumatori esigente per quanto riguarda i criteri di ecosostenibilità. Nel caso di H&M, si tratta di una clientela molto giovane (tra i 18 e i 35 anni) che è sicuramente colpita da un’idea marketing così originale, che diventa un incentivo ad acquistare prodotti del marchio svedese.

Anche Monday’s Child, marchio che vende abiti da bambina per occasioni speciali, punta al concetto di riuso. Utilizza degli imballaggi a cui può essere data una seconda vita in modo molto particolare. Infatti, le scatole possono essere trasformate in splendide case per bambole. Le bambine possono continuare a giocare con le scatole, che non vengono buttate via ma restano ancora una volta, invece, in casa del consumatore.

McDonalds, colosso del cibo fast, invece ha annunciato che entro il 2025 tutti i suoi packaging saranno ecosostenibili e proverranno da risorse rinnovabili, riciclate o certificate.

 

I benefici dall’utilizzo di un imballaggio ecologico

Un’azienda che non rispetta l’ambiente lo danneggia, e questa dovrebbe essere una ragione sufficiente, di tipo etico, per cominciare a utilizzare dei packaging green.  Ma il danno ambientale non è l’unica conseguenza negativa; un’azienda che non usa scatole e confezioni green si fa una pessima pubblicità con i clienti.

Pensa alla cattiva pubblicità e alle critiche rivolte ad Amazon, scatenate dall’eccessivo utilizzo da parte del colosso americano di imballaggi ingombranti e materiali riempitivi, anche per le spedizioni di piccoli prodotti.

L’evidenza attuale ci spiega che l’uso del packaging ecosostenibile è una necessità per tutti:

  • per il pianeta, saturo di rifiuti e che chiede respiro;
  • per i consumatori, che vogliono acquistare solo da marchi che rispecchino i loro valori e che propongano confezioni ecologiche;
  • per le grandi aziende, per rafforzare la propria immagine e utilizzarla come un’opportunità di branding;
  • per le piccole e medie aziende, per farsi pubblicità sostenendo la causa ambientale.

Oggi la scelta ecologica, infatti, non può essere più una prerogativa di quei marchi che vogliono distinguersi dalla massa per puntare a una cerchia ristretta di consumatori, ma deve diventare piuttosto un’iniziativa condivisa da tutti i brand, anche con target di riferimento disparati.

Ti starai forse domandando se un packaging ecosostenibile può aiutarti nelle tue strategie di marketing e nella tua comunicazione. Questo approccio ecosostenibile può aiutare l’effettiva crescita della tua azienda o le tue vendite?

La nostra risposta è sì! Infatti quando ad esempio scegli per il tuo prodotto una linea di imballaggi riutilizzabile, questa resterà con i tuoi clienti molto più a lungo, rimanendo sulle loro mensole, nei loro armadi, nelle loro case e, dunque, nella loro mente! Sarà quindi un’enorme opportunità di branding, soprattutto se paragonata a quelle scatole destinate a essere buttate via subito dopo l’apertura.

Se da un lato   una scatola riutilizzabile è un ottimo mezzo pubblicitario quando il cliente ha già acquistato il tuo prodotto, sappi che l’ecosostenibilità può aiutarti notevolmente anche come leva di vendita, influenzando le sue scelte!

Nel momento in cui il consumatore si trova con il tuo prodotto e quello dei competitor tra le mani cercando un tratto distintivo tra i due,  se vedrà che il tuo imballaggio è riciclato al 100% allora non avrà più dubbi e lo sceglierà.

 

Il percorso verso un packaging ecosostenibile

Se credi anche tu che la scelta di packaging ecosostenibili sia vincente, muoviti a piccoli passi:

  • Inizia con piccoli ordini per sondare il terreno, anche con pochi pezzi, o addirittura puoi ordinare un pacco campione per vedere se l’aspetto dell’imballaggio è quello che desideri. Se sei soddisfatto, puoi procedere a ordini più grandi e cambiare in un secondo momento la tua intera linea di imballaggi.
  • Fai piccoli cambiamenti. Se hai recentemente modificato il logo, testa prima come reagisce il mercato, solo dopo potrai ordinare i tuoi nuovi imballaggi ecosostenibili. Sarebbe bene, inoltre, anche adattare i prezzi alla nuova linea.
  • Se hai fatto la scelta di optare per imballaggi ecologici, comunicalo al mondo! Informa clienti e stakeholder della novità tramite la tua newsletter, i canali social, la campagna di marketing e valuta se scriverlo sulla confezione stessa. I tuoi clienti devono sapere che stanno acquistando da un marchio rispettoso dell’ambiente.

Il mercato del packaging sostenibile crescerà del 40% entro il 2025, non rimandare l’idea di adeguarti a questa tendenza.

Il motto di GoodCom è sempre lo stesso “Fai bene e comunicalo a tutti”. Per essere guidato in questo nuovo percorso verso il tuo packaging eco-friendly, sia nella parte pratica che nelle azioni di comunicazione da intraprendere, contattaci!

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