Instagram è uno dei social network più amati nel mondo, oltre ad essere è uno dei migliori canali di comunicazione spesso utilizzato dai brand nelle loro strategie aziendali.

Il noto social, nato nel 2010, oggi conta più di un miliardo di utenti mensili attivi a livello globale e 500 milioni di stories caricate quotidianamente. Infatti circa il 60% degli utenti visita la piattaforma ogni giorno per una media di 53 minuti.

Solo in Italia IG ha circa 29 milioni di utenti registrati, dato aggiornato a marzo 2020.

Anche per quanto riguarda le aziende, sono sempre di più quelle attive  su Instagram  con quasi 25 milioni di profili aziendali nel mondo. Da ciò ne deriva che il 90% degli utenti segue almeno un brand e l’83% afferma che IG li ha aiutati a scoprire nuovi prodotti e servizi per poi favorirne l’acquisto.

 

Ma perché tanto successo dell’Instagram Marketing?

Per prima cosa, il suo punto di forza è che è un social immediato, facilmente fruibile, interattivo, coinvolgente e di ispirazione.

Inoltre, proprio perché il suo uso non si limita ad essere solo ed esclusivamente personale, consente ai brand di umanizzare i propri contenuti, migliorare la comunicazione interna, mostrare prodotti, ricercare nuovi talenti, fidelizzare e ispirare il pubblico. In questo modo l’utente entra in contatto con i valori e i principi caratterizzanti di ogni azienda.

Importante in questa fase è attuare una buona content strategy attraverso visual statici come immagini, foto o infografiche, realizzati esclusivamente in formato verticale mobile-first, e formati video che rispettino alcuni accorgimenti, come le lunghezze:

  • Stories di 15 secondi, se carica un video di 60 secondi, ad esempio, il social lo divide in più tranches;
  • Video nei post del feed di durata massima di 1 minuto,
  • Reel della durata di 15 secondi, come le stories;
  • Instagram Live, cioè le dirette, di durata massima di 1 ora;
  • IG TV, che permettono di caricare contenuti molto più ampi, fino a 10 minuti per gli account normali e fino a 1 ora per account verificati e molto seguiti.

 

Naturalmente insieme al formato gioca un ruolo molto importante e strategico il contenuto. Così ad esempio, è consigliabile pubblicare come post tutti quei contenuti di cui vogliamo tenere traccia e che poi andranno a comporre un feed in linea con gli obiettivi dell’azienda. In questo modo l’utente che visiterà il profilo aziendale entrerà subito in contatto, con una scrollata, nell’atmosfera e “nel mondo” dell’organizzazione.

Le storie, invece, solitamente sono più artigianali e interattive attraverso l’utilizzo di quiz o sondaggi. Un’altra caratteristica è che possono essere ricondivise dai propri dipendenti o dai followers in generale e grazie alla funzione “storie in evidenza” è possibile non perderle dopo le 24 ore di live, dividendole per categoria.

Se si vuole creare contenuti più ricchi e dinamici, inoltre, vengono prediletti i Reels, che a differenza dei video, hanno più effetti e feature. Gli Instagram Reels possono essere pubblicati sul profilo di ciascuno esattamente come gli altri contenuti, ovvero sul feed principale. Ma possono finire anche in un apposito spazio, la cosiddetta sezione Esplora, dove esiste una categoria con i Top Reels giornalieri.

Infine gli IGT, che per il loro formato più lungo, solitamente sono utilizzati per mostrare contenuti come recensioni, video-lezioni, reportage o tutorial.

 

È possibile verificare l’efficacia del profilo aziendale?

Tra le principali metriche di valutazione della pagina Instagram c’è l’Engagement Rate (ER) che misura il livello di interazione e di coinvolgimento dei follower ai propri post. Ne deriva che all’aumentare dei follower aumenta necessariamente anche l’interattività. Se l’engagement rate risulta basso, probabilmente è indice di qualcosa che non funziona a livello di piano editoriale.

Da non sottovalutare sono gli User-Generated Content (UGC), ovvero i contenuti creati dagli utenti stessi, come: stories e post dove gli utenti menzionano spontaneamente l’azienda.

Molte aziende, soprattutto negli ultimi anni, hanno integrato gli user generated content nelle proprie strategie di marketing. In diversi casi si è chiesto ai clienti o agli influencer in target con i consumatori di invitarli a provare i propri prodotti, recensirli, condividere un codice sconto o un’opinione, oppure creare sondaggi o dirette.

Infatti, se si vuole potenziare il proprio profilo aziendale è essenziale anche attivare gli strumenti per la sponsorizzazione dei post e le campagne a pagamento di Digital Advertising.

Con il profilo Business aziendale si può monitorare gli Insights, ovvero i dati riguardanti l’identità dei follower, ed è possibile così conoscere le impression (le visualizzazioni dei post), la copertura, i click sul sito web e gli account unici che hanno visualizzato il tuo account.

Questi strumenti sono molto utili perché al raggiungimento di un tot di follower vengono poi sbloccate alcune funzioni come lo “swipe-up” delle stories, possibile solo all’acquisizione di 10K follower. In un attimo l’utente, con un semplice scroll verso l’alto, entra nel nostro sito o in una landing a piacimento.

L’importanza di un canale del genere richiede, quindi, la massima attenzione. Per questo è necessaria una strategia ben precisa.

Conoscere a fondo i social network come Instagram è fondamentale per chi vuole essere presente nei vari canali di comunicazione e far conoscere il proprio brand e la propria azienda.

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