GoodCom
Contatti
Intervista (Some)Good Ideas con Arianna Fermani nello studio GOODCOM

(Some)Good Ideas. Incontro con Arianna Fermani

Docente di storia della filosofia antica all'Università di Macerata, Arianna Fermani porta a (some)Good Ideas la lezione dei greci su un tema attualissimo: la sostenibilità.

Arianna Fermani: filosofia e sostenibilità

Arianna Fermani riporta a (some)Good Ideas la lezione degli eterni greci su un tema scottante e inaspettato!

Arianna Fermani insegna Storia della filosofia antica presso l’Università di Macerata, co-dirige la Scuola Estiva di Filosofia Roccella Scholé “Remo Bodei” ed è stata Presidente dell’Associazione Internazionale “Collegium Politicum”.

Ha curato le edizioni di alcune opere di Aristotele (Le tre Etiche, Topici e Confutazioni Sofistiche), occupandosi di etica e virtù nella filosofia antica. Tra le sue pubblicazioni: Vita felice umana: in dialogo con Platone e Aristotele(Macerata 2006, 2019 – 2a ed. italiana, con aggiunte e aggiornamenti); L’etica di Aristotele. Il mondo della vita umana (Brescia 2012); L’educazione come «cura» e come «piena fioritura» dell’essere umano. Riflessioni sulla «paideia» in Aristotele (Pistoia 2018); Aristotele e l’infinità del male. Patimenti, vizi e debolezze degli esseri umani (Brescia 2019); Filosofia antica. Una prospettiva multifocale (a cura di, con M. Migliori, Brescia 2020); Virtù (Milano 2021); L’ eleganza del bene e le seduzioni del male. In dialogo con Aristotele (Pistoia 2022)

La filosofia come ricerca della felicità e sostenibilità secondo Arianna Fermani.

In questa chiacchierata, ci parla di alcuni dei suoi temi preferiti: la felicità, la ricchezza, la virtù, il Bene e il Male, la bellezza. Ci racconta che la filosofia non è una materia astratta, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, ma è fortemente radicata a terra, perché nasce dall’esigenza dell’uomo di indagare sul senso della vita e dunque dalla ricerca della felicità.

E in che cosa consiste una vita felice se non in una vita sostenibile? La sostenibilità è la chiave di tutto e, come insegnano i filosofi antichi, presuppone un approccio alla realtà consapevole del fatto che il mondo può essere osservato da un numero infinito di punti di vista diversi. È ciò che Arianna chiama prospettiva multifocale.

Arianna spiega poi che la ricchezza, che molti ritengono incompatibile con la virtù, in realtà non è affatto un male ma una risorsa. L’importante è che rappresenti una componente della nostra vita e non il fine ultimo di ogni nostra azione, altrimenti ci auto-condanniamo all’infelicità.

Ora, coniugare la ricchezza – e dunque la finanza – con la sostenibilità può aumentare il livello di felicità dell’intera collettività. “È legge dell’universo che non si può fare la nostra felicità senza far quella degli altri”. Queste parole di Antonio Genovesi, economista e filosofo del XVIII secolo, sono ancora attuali, come dimostra la sempre maggiore attenzione del mondo finanziario alla promozione dello sviluppo sostenibile.

L’intervista completa in questo video.

https://www.youtube.com/watch?v=8XeA_ttRbOw

Domande frequenti

Arianna Fermani insegna Storia della filosofia antica all'Università di Macerata e co-dirige la Scuola Estiva di Filosofia Roccella Scholé «Remo Bodei». Ha curato edizioni di opere di Aristotele e scrive di etica e virtù nella filosofia antica.

Per Arianna Fermani la filosofia nasce dal bisogno di indagare il senso della vita, e quindi dalla ricerca della felicità. Una vita felice, secondo lei, è una vita sostenibile.

La prospettiva multifocale è il modo di guardare la realtà sapendo che il mondo si può osservare da un numero infinito di punti di vista. Secondo Arianna Fermani, chi vuole vivere in modo sostenibile ha bisogno di questa prospettiva, come insegnano i filosofi antichi.

Per Arianna Fermani la ricchezza è una risorsa, purché resti una componente della vita. Chi la trasforma nel fine ultimo di ogni azione si condanna all'infelicità.

Antonio Genovesi, economista e filosofo del XVIII secolo, scriveva che «è legge dell'universo che non si può fare la nostra felicità senza far quella degli altri». Nell'intervista la frase serve a spiegare che unire ricchezza e sostenibilità può aumentare la felicità dell'intera collettività.

Potresti leggere anche...