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GoodCom è Società Benefit. Cambiamenti fondamentali

GoodCom è diventata Società Benefit. Cosa significa questo passaggio, perché ci siamo riconosciuti subito in questo modello e quali impegni comporta d'ora in poi.

In un mondo in costante trasformazione, la società moderna sta cercando nuove strade per bilanciare profitto e impatto sociale. In questo contesto, la società benefit emerge come un modello innovativo e distintivo in cui ci siamo riconosciuti subito, perché è più di una semplice entità commerciale. Fondato su valori etici e morali, questo strumento giuridico rivoluzionario è un impegno tangibile verso la responsabilità sociale d’impresa. Infatti, consente alle aziende di perseguire non più solo obiettivi finanziari ma anche di ordine sociale, ambientale e culturale. 

Questo nuovo approccio mette in primo piano l’idea che un’impresa possa essere un agente di cambiamento positivo nella società e lo fa attraverso un cambiamento strutturale: “Per un’impresa, diventare Società Benefit è ciò che in filosofia si definirebbe proditoriamente una “mutazione ontologica”, ovvero una trasformazione che va a toccare gli aspetti essenziali e fondanti di un’organizzazione, modificandone – appunto – lo statuto, cioè il cuore e, a cascata, tutti gli elementi vitali della sua attività” Così Alessandra Mallamo, amministratore unico di GoodCom, descrive la trasformazione che abbiamo messo in atto.

Infatti, mentre una società tradizionale ha come unico scopo quello di distribuire dividendi agli azionisti, una società benefit esprime un paradigma più evoluto e integra nel proprio oggetto sociale, oltre al profitto, la volontà di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. Tutt’altra cosa rispetto all’impresa sociale, la società benefit non è nemmeno un’evoluzione del non profit. Si tratta piuttosto di una trasformazione positiva dei consueti modelli di impresa a scopo di lucro, in definitiva di una forma giuridica più adeguata alle sfide e alle opportunità dei mercati del XXI secolo. 

Questo statuto, che l’Italia ha introdotto nel gennaio 2016, prima in Europa e prima al mondo fuori dagli USA, offre alle imprese la possibilità di prosperare economicamente mentre contribuiscono al bene comune, distinguendosi sul mercato rispetto a tutte le altre forme societarie. La trasparenza è al centro di questa nuova forma aziendale, tenuta a pubblicare regolarmente report dettagliati sul proprio impatto sociale, ambientale e culturale, alimentando una fiducia rinnovata tra le imprese e le comunità che servono

La società benefit è un’importante pietra miliare nel panorama imprenditoriale italiano. Con la sua introduzione è iniziata una nuova era, in cui le imprese italiane possono essere protagoniste attive nella costruzione di un futuro più sostenibile e responsabile: noi di GoodCom, che abbiamo nella nostra idea di business proprio la promozione di questi valori e modelli, non potevamo essere da meno!

Domande frequenti

GoodCom promuove i valori e i modelli della Società Benefit nella propria idea di business, e ha scelto questa forma giuridica anche per sé. Con il nuovo statuto l'agenzia persegue obiettivi sociali, ambientali e culturali accanto a quelli finanziari.

Alessandra Mallamo, amministratore unico di GoodCom, parla di una «mutazione ontologica». Si tratta di un cambiamento dello statuto dell'impresa che si riflette su tutti gli elementi della sua attività.

L'Italia ha introdotto la Società Benefit nel gennaio 2016, primo paese in Europa e primo al mondo fuori dagli Stati Uniti.

La Società Benefit resta un'impresa a scopo di lucro e inserisce nell'oggetto sociale anche la volontà di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera. L'impresa sociale e il non profit sono forme diverse, e la Società Benefit non deriva da loro.

Una Società Benefit deve pubblicare con regolarità report dettagliati sul proprio impatto sociale, ambientale e culturale.

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