I 4 spot sul rispetto del Pianeta
Quattro campagne, italiane e internazionali, in cui l'impegno ambientale delle aziende diventa racconto. Come i grandi brand mettono in scena la responsabilità sociale d'impresa.
Negli ultimi anni, i grandi brand internazionali, ma anche quelli di ‘casa nostra’, si sono dimostrati sempre più attenti alla CSR (Corporate Social Responsibility) adottando politiche di management aziendali in grado di armonizzare i propri obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio di riferimento, in un’ottica di sostenibilità. Questo impegno si riflette anche nella produzione di spot pubblicitari con un forte messaggio ecologico, come dimostrano i 4 spot sul rispetto del pianeta.
La sostenibilità come leva competitiva: l’impegno delle aziende per l’ambiente e la società
Questo nuovo approccio non deriva solo dalle nuove normative in materia ambientale, quanto dalla consapevolezza che, monitorando e rispondendo alle aspettative ambientali e sociali di stakeholder e clienti più sensibili a tematiche green, esse stesse possano conseguire anche un vantaggio competitivo in termini di brand awareness e di vendite massimizzando, di conseguenza, gli utili di lungo periodo.
Branded content per l’eco-sostenibilità: l’impegno delle imprese
In quest’ottica le imprese hanno assunto un ruolo ancor più proattivo nel tempo, concretizzando il loro impegno sociale anche in attività come sponsorizzazioni di eventi culturali, donazioni a organizzazioni no-profit, lancio di campagne pubblicitarie a tema eco-sostenibilità.
I 4 spot sul rispetto del Pianeta
È proprio sugli spot e sui branded content che puntano al rispetto del pianeta che vogliamo soffermarci.
1.Lo spot Coop
Lo spot italiano Coop Alleanza 3.0 del 2020 colpisce per la sua capacità di raccontare, attraverso le immagini, l’impatto della nostra spesa quotidiana sull’ambiente.
Tra i punti trattati non solo plastica negli oceani, ma anche diritti umani (i raccoglitori nei campi), trattamento animale (le galline “liberate”), utilizzo di pesticidi (il carrello che ferma il trattore).
Quindi ‘con il nostro carrello della spesa’ tutti possiamo fare tanto: scegliendo prodotti che garantiscono la nostra sicurezza, che tutelano i diritti dei lavoratori, che proteggono il benessere degli animali e del pianeta, cambiamo le scelte di chi produce e di chi vende.
Coop: la scelta sostenibile per un futuro migliore
Il concetto su cui punta lo spot è molto chiaro: ognuno di noi è responsabile delle proprie scelte e azioni e che queste non hanno un effetto solo sul singolo individuo ma, giorno dopo giorno, sull’ecosistema terra e, quindi, sull’intera collettività.
“Può una buona spesa cambiare il mondo?”. Secondo Coop, sì. E il domani che la cooperativa disegna da sempre è un futuro che non perde di vista i valori, basta scegliere i loro prodotti per una spesa più sostenibile!
2. Il Branded content Ferrarelle
Il branded content 2019 dei The Jackal per Ferrarelle, il gruppo di yotubers partenopei, affronta tra battute e canzoni, una questione serissima come quella del riciclo dei rifiuti e del cambiamento climatico. Cinque minuti di ilarità, ma senza rendere meno chiaro il messaggio finale: “Non serve essere svedese e farsi le trecce per salvare il mondo”, con riferimento ironico a Greta Thunberg.
Fabio, Ciro e Fru sensibilizzano sulle azioni eco-friendly con il loro stile originale e ironico.
Fabio, Ciro e Fru hanno voluto dare il loro contributo per diffondere comportamenti eco-friendly, ma senza rinunciare al loro stile acuto e originale, che permette di ironizzare su circostanze che ci capita di osservare tutti i giorni: lavare i piatti, gettare le bottiglie di plastica (brandizzate Ferrarelle ovviamente), gettare capelli e peli negli scarichi domestici.
“Se non cambiamo noi non cambierà niente”. È questo lo slogan, breve ma incisivo, che chiude il video volto a sensibilizzare il pubblico.
3. Lo spot Olga
Protagonisti dello spot del magazine Olga sono invece i bambini. I “piccoli attivisti” rimproverano gli adulti informandoli sui danni ambientali perpetrati, ogni giorno, sulla terra: «il mare ricopre il 71% della superficie terrestre e tu sei stato capace di inquinarlo tutto», sottolineano nel video.
La campagna contro l’inquinamento di Legambiente, svelate le ansie dei giovani attori: “Non voglio nuotare più in un mare di plastica”
I protagonisti svelano anche le proprie ansie: «comincio ad avere paura di respirare l’aria perché sento che è sporca. […] Io non voglio nuotare più in un mare di plastica. E se mi ammalo di una cosa brutta?».
E alludono: «Usa una borraccia invece di mille bottiglie, un bicchiere di vetro invece di mille di plastica e basta con le cannucce. Non sai bere direttamente dal bicchiere?». La simpatia dei giovani attori genera empatia nello spettatore e contrasta con la serietà del messaggio comunicato, in una maniera così toccante, da non poter lasciare indifferenti.
4.Lo spot Sodastream
Randi Zuckerberg, sorella di Mark Zuckerberg e specialista di social media, lancia il suo messaggio a favore della sostenibilità ambientale in occasione della Giornata della Terra 2021, in un video spot per SodaStream, azienda di acqua frizzante di preparazione casalinga. E lo fa invitando le persone a dimostrare preoccupazione per l’ambiente, non solo attraverso i social media, ma anche con azioni concrete nella vita reale.
La campagna “Don’t just share, care”: impegnati per il pianeta!
La donna con la campagna “Don’t just share, care” promuove l’impegno sostenibile e invita tutti a trasformare le preoccupazioni sociali in comportamenti in favore del pianeta. Fra gli scopi principali, l’eliminazione di 78 miliardi di bottiglie di plastica monouso entro il 2025, obiettivo raggiungibile anche grazie agli erogatori di acqua che abbattono la produzione di packaging in plastica.
Sostenibilità anche nella produzione degli spot pubblicitari: l’esempio di Levissima
Poi c’è chi come Levissima, invece di veicolare messaggi sul rispetto dell’ambiente, punta sulla produzione di spot a basso impatto ambientale riducendo al minimo sprechi ed emissioni di CO2.
Il brand, infatti, ha girato il corto aderendo al Protocollo Albert, autorità a livello internazionale sulla sostenibilità ambientale per la realizzazione di film e spot pubblicitari.
In sostanza, al team della produzione è stato chiesto di tenere un registro dei rifiuti, dell’energia utilizzata e sui fornitori e sul loro background in ambito green.
Inoltre, il team si è impegnato a utilizzare veicoli meno inquinanti, ha utilizzato carta ottenuta da fonti riciclate e ha spento, appena possibile, luci e corrente impiegati durante le riprese.
E non è tutto. L’azienda ha anche deciso di compensare il ridotto impatto ambientale scaturito dalla realizzazione dello spot sostenendo un’iniziativa a favore della comunità e della Valtellina, dove lo spot, in parte, è stato girato. Un impegno a favore della riqualificazione di un’area con l’obiettivo di avviare la produzione biologica di ortaggi con benefici inclusivi per la comunità.
Comunicare correttamente la sostenibilità aiuta il pianeta, ma anche i brand.
Ricorda che le politiche ambientali aziendali devono essere affiancate e divulgate attraverso modelli di marketing adeguati.
Oggi, infatti, il rischio più frequente per un’impresa che racconta ‘male’ la sua sostenibilità è quello di fare greenwashing, una strategia promozionale che valorizza un impegno infondato.
Le prestazioni ambientali diventano parte integrante della qualità complessiva del tuo prodotto o servizio, ma devono sempre corrispondere a realtà.
Ma se ‘fai bene’, è ovvio, comunicalo. Anche attraverso gli spot!
In conclusione, l’impegno delle aziende per la sostenibilità ambientale è sempre più evidente, come dimostrato anche da i 4 spot sul rispetto del Pianeta.
Contatta GoodCom per il tuo!
Domande frequenti
I quattro spot sono quello di Coop Alleanza 3.0 del 2020, il branded content dei The Jackal per Ferrarelle del 2019, lo spot del magazine Olga con i bambini e lo spot di SodaStream con Randi Zuckerberg per la Giornata della Terra 2021.
Nello spot del 2020 Coop Alleanza 3.0 mostra con le immagini l'impatto della spesa quotidiana sull'ambiente, dalla plastica negli oceani ai diritti dei raccoglitori, dal benessere degli animali ai pesticidi. Secondo Coop, chi sceglie i prodotti con attenzione cambia le scelte di chi produce e di chi vende.
Nel video del 2019 Fabio, Ciro e Fru dei The Jackal parlano con ironia di riciclo dei rifiuti e cambiamento climatico, partendo da gesti quotidiani come lavare i piatti o buttare le bottiglie di plastica. I The Jackal chiudono il video con lo slogan «Se non cambiamo noi non cambierà niente».
Con questa campagna Randi Zuckerberg invita le persone a dimostrare la propria attenzione per l'ambiente con azioni concrete nella vita reale, oltre che sui social. Tra gli obiettivi c'era l'eliminazione di 78 miliardi di bottiglie di plastica monouso entro il 2025.
Levissima ha girato il proprio spot secondo il Protocollo Albert, un protocollo internazionale di sostenibilità per la produzione di film e spot. La troupe ha tenuto un registro di rifiuti, energia e fornitori, ha usato veicoli meno inquinanti e carta riciclata e ha spento luci e corrente appena possibile.
Potresti leggere anche...

Fuori dai power point. Come valorizzare i report sull’impatto
ESGBrandSocietà BenefitLe scritture che esprimono il “perchè” autentico di un’impresa finiscono in pagine che nessuno apre, invece di diventare il motore del suo racconto. Si fa fatica a produre i dati, si mette effort per tirare fuori un bel lavoro, a compilare finalità di beneficio comune e matrici di materialità e poi, la relazione d’impatto, il […]

Il welfare non è un catalogo di benefit
ESGGuardare alla vita vera: il welfare deve diventare un ecosistema di cura Negli interventi di direzioni HR ascoltati negli ultimi mesi ricorre una discrepanza interessante: le aziende che hanno investito di più in piattaforme welfare non sono quelle in cui le persone si dicono più curate e più soddisfatte. In diversi casi vale addirittura il contrario. […]

Il flow in una PMI familiare
ESGIl contesto Una PMI manifatturiera familiare. Seconda generazione. Poche decine di persone tra la sede e le squadre operative. Un’azienda solida: competenza tecnica iperspecialistica riconosciuta, lavoro fatto benissimo, clienti che tornano da anni. Nessuna crisi all’orizzonte, ci hanno chiamati per un’altra ragione – più intangibile, è giusto dire. Il flow si era guastato e non […]

La comunicazione d’impatto è conoscenza
ESGBrandIl modo in cui un’impresa parla di sé decide anche cosa riesce a vedere di sé stessa. C’è una confusione strutturale nel modo in cui le imprese affrontano la comunicazione della sostenibilità: si pensa che comunicare la sostenibilità significa rendicontarla. Produrre documenti, compilare dati, chiudere il report è necessario, ma non è sufficiente e soprattutto […]

ESG Claim, un tema di comunicazione
ESGApprofondimentiPer mettere in regola i green claims serve conoscere la norma, ma i problemi che troviamo sono quasi sempre di comunicazione Se hai un contenzioso in corso, serve uno studio legale. Se devi mettere in regola la comunicazione, serve chi sappia dire cosa non regge e come riscriverlo. Lo diciamo sulla base di quello che […]

Verificare i green claims
ESGApprofondimentiLeggere la propria comunicazione come la leggerebbero un consumatore e l’autorità Il metodo che usiamo nelle nostre analisi ha quattro passaggi. Si raccolgono tutti i claim, su tutti i canali. Si classificano per tipo di rischio. Per ciascuno si verifica se esiste una prova documentale. Infine si riscrivono quelli che non reggono. Applicandolo, emerge un […]